Lavoro: dall’Ue via libera alle 60 ore

Il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera alla direttiva che estende a 60 ore l’orario di lavoro settimanale su scelta volontaria e individuale. In sostanza, il tetto collettivo rimane ancorato a 48 ore, ma il libero arbitrio individuale di ogni lavoratore può far sì che il tetto vengo innalzato di ulteriori dodici ore, per un massimo di diciassette nel caso in cui si tratta di un contratto a chiamata e l’impiego preveda turni di guardia, come ad esempio i medici e le professioni legate alle emergenze. La norma vale per i contratti di lavoro eccedenti le dieci settimane. Riunitisi a Lussemburgo, i 27 ministri dell’Unione Europea competenti in materia di welfare, hanno così raggiunto un accordo inseguito ormai da anni. Fondamentale il voto dell’Italia che ha consentito alla sessione di raggiungere la maggioranza qualificata. Si sono invece astenuti dal votare il provvedimento Spagna, Belgio, Cipro, Grecia e Ungheria. La direttiva ora dovrà andare al vaglio del Parlamento europeo dove sarà passibile di emendamenti. Il dibattito, comunque, non avverrà prima dell’estate in sede di seduta plenaria. Maurizio Sacconi, ministro con delega al Lavoro, si è espresso con favore circa il compromesso raggiunto a Bruxelles. Le proposte inserite nella direttiva “rappresentano un modesto ma importante passo avanti nella costruzione di uno spazio sociale europeo (continua)

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