Pubblico impiego: adesso la valutazione a stella

“Gli italiani ci chiedono beni e servizi pubblici di qualità e a costi ragionevoli, ma questi non devono essere necessariamente forniti direttamente dalla Pubblica Amministrazione. Occorre mettere i clienti in condizione di scegliere il fornitore di beni e servizi che meglio li soddisfa, pubblico o privato che sia. E pagare una volta sola. Per fare questa scelta occorre misurare la qualità dei beni e servizi pubblici erogati. Una sfida possibile, perché tutto può essere misurato. E solo ciò che non si misura non può essere valutato e quindi migliorato”. Parole del neo ministro alla Funzione Pubblica ed Innovazione, Renato Brunetta. Il segnale è chiaro: è nell’interesse dei cittadini avere un apparato pubblico che funziona ma, per far questo, i primi a lavorare onestamente e seriamente devono essere proprio i dipendenti. Le tanto vituperate commissioni di valutazione, dunque, potrebbero ben presto entrare a pieno regime, e non serviranno soltanto per distribuire “in positivo” premi produttività, ma anche (continua)

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