Forza Italia, Circoli del Buon governo e giovani azzurri

Pubblicato su  L’Indipendente

I numeri dicono che la classe dirigente di Forza Italia ha risposto alla grande. «Ad aprile ci saranno migliaia di congressi cittadini, e già questo sarà un evento politico straordinario», spiega Gregorio Fontana, responsabile adesioni del partito. Alle assise locali parteciperà l’esercito di iscritti appena reclutato dai dirigenti azzurri: il tesseramento si è chiuso mercoledì scorso e i conti ancora non sono finiti, ma a via dell’Umiltà sono ormai certi di poter superare agevolmente quota trecentomila. Un record. «Finora l’annata migliore è stata il 2000. Quella volta», dice Fontana, «sfiorammo le trecentomila tessere e poi vincemmo le elezioni: mi pare che il trend di quest’anno sia un ottimo auspicio». Certo, sul primato influisce soprattutto una cosa: i congressi che si celebreranno ad aprile saranno i primi dopo quasi cinque anni, per Forza Italia. È la prima vera occasione, dunque, che i dirigenti hanno per contarsi dopo molto tempo. «È un elemento in più, è logico che ci sia una certa attenzione e anche uno spirito di competizione interna», aggiunge Fontana, deputato bergamasco che fa parte di quella schiera di quarantenni sui quali Silvio Berlusconi punta molto. Ma secondo le attese dei vertici azzurri il grande entusiasmo non dovrebbe esaurirsi nell’elezione dei delegati e nei successivi congressi provinciali. «Non dobbiamo sprecare l’occasione e bisogna cercare di creare ottomila sedi di Forza Italia in ciascuno dei comuni italiani», ha scritto Sandro Bondi in una lettera inviata a tutti i quadri del partito. In pratica, in tutti i centri dove si terranno le assise di base dovrebbe nascere un presidio azzurro permanente. Una bella sfida. Ma lo spirito con cui in queste ultime settimane i dirigenti locali forzisti sono andati a caccia di iscritti sembra innanzitutto quello dell’ambizione personale. Non è così scontato, dunque, che una volta piazzate le bandierine dei coordinatori cittadini e provinciali si vada avanti con il radicamento. Fontana non è così scettico: «Nei centri medio-piccoli basterà avere un gruppo di riferimento, che potrà riunirsi una volta alla settimana anche nella biblioteca comunale, senza sobbarcarsi le spese di una sede fronte strada con telefono e segretaria. Nelle città invece avere un luogo fisico di incontro sarà importante». A prescindere dalla formula, bisognerà verificare la disponibilità dei quadri locali a impegnarsi non solo per rafforzare il proprio peso nel partito ma anche per aprirlo alla partecipazione dei cittadini. Se non ci riusciranno, e se lasceranno che Forza Italia continui ad essere un ottimo comitato elettorale dall’anima un po’ grigia, saranno i Circoli a prendere il sopravvento, soprattutto quelli di Marcello Dell’Utri. Il senatore azzurro ha aperto nelle ultime settimane centinaia di nuove sedi. Più che i coordinatori locali, sembra potergli fare concorrenza solo Forza Italia Giovani.

4 commenti

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4 risposte a “Forza Italia, Circoli del Buon governo e giovani azzurri

  1. amerigorutigliano

    CIRCOLI Dell’Utri ??

    Auguriamoci che non siano di stampo m……

    Ciao Cal.. si simpatico.

  2. andreamario

    Cal si simpatico pure a noi no è che ci andiamo a mangiare una cosa insieme magari anche con Amrigo?
    Baciotti a tutti.

  3. andreamario

    Ciao Cal Si Simpatico …… Però si pure un censore!!!!

  4. andreamario

    SONDAGGIO:

    è più simpatico il grande cal.. o dr. house?

    ad amerigo la sentenza.

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