24 Giugno 2008

Il leader dell’opposizione dello Zimbawe, Morgan Tsvangirai, si è rifugiato nell’ambasciata olandese di Harare per sfuggire alle persecuzioni perpetrate già da diverse settimane nei confronti del suo partito dal dittatore Robert Mugabe. Al momento, non ha però chiesto asilo e, ha riferito il portavoce del partito d’opposizione Movimento democratico per il cambiamento, si trova nell’ambasciata ad Harare “provvisoriamente”. Il ministero olandese ha accolto la domanda per garantire la sicurezza personale di Tsvangirai. Dopo le intimidazioni e le violenze contro gli attivisti dell’Mdc, Tsvangirai ha deciso di rinunciare a presentarsi candidato al ballottaggio delle presidenziali, fissato per il prossimo venerdì 27: il governo del presidente uscente Robert Mugabe ha invece diffuso un comunicato attraverso cui spiega che non ha intenzione di annullare la consultazione elettorale. In sostanza, sarà un’elezione con un solo candidato: il dittatore Mugabe, al potere dal 1980, anno in cui gli inglesi abbandonarono la colonia e le dettero l’indipendenza. Con Morgan Tsvangirai si è schierata tutta la democrazia occidentale. Il commissario Ue agli aiuti umanitari Luois Michel ha duramente condannato gli episodi di intimidazione ed ha difeso Tsvangirai. “La decisione di Morgan Tsvangirai è pienamente comprensibile, considerando il livello di violenza inaccettabile che ha impedito (continua)
20 Giugno 2008

Giulio Tremonti ha fatto scuola: anche l’Europa ora vorrebbe appropriarsi della cosiddetta Robin Hood Tax. Riuniti a Bruxelles e chiamati a rispondere all’emergenza dettata dall’incessante rincaro del prezzo del petrolio, i capi di Stato europei stanno concretamente pensando di esportare il modello italiano anche nei loro Paesi. In sostanza, la proposta tremontiana è semplice: tassare maggiormente i profitti delle compagnie petrolifere derivanti dalla speculazione. Il greggio, infatti, viene acquistato in grandi stoccaggi e poi immagazzinato per essere rivenduto di volta in volta al dettaglio al prezzo di mercato. Che, come si sa, è in costante crescita. La tassazione progressiva avrebbe lo scopo di interrompere la speculazione; con i proventi della pressione fiscale petrolifera si aiuterebbero le famiglie meno abbienti attraverso una sorta di “tessera per il pane” che i più poveri potrebbero ricaricare a spese proprio dei petrolieri. In linea con Tremonti si è dimostrato il cancelliere austriaco, Alfred Gusenbauer, che ieri sera, di fronte ad una decina di giornalisti, ne ha così spiegato le ragioni: (continua)
19 Giugno 2008

Il governo del fare ha mosso i primi passi. In soli nove minuti il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra finanziaria su scala triennale proposta da Giulio Tremonti. Asciugate le lacrime e tamponato il sangue di prodiana memoria, l’attuale inquilino di via XX Settembre ha redatto un piano di previsione suddiviso in un decreto ed in un disegno di legge, per “semplificare l’iter in Parlamento, prima alla Camera e poi al Senato”. L’obiettivo minimo da raggiungere è il pareggio dei conti entro il 2011 e per far sì che questo accada Tremonti ha voluto redigere la manovra su scala triennale. Maggior controllo dell’andamento dei prezzi, vincoli a media scadenza e, soprattutto, nelle previsioni di premier e ministro, costante riduzione della spesa pubblica. Semplificazione e trasparenza sembrano essere le due parole chiave che hanno guidato la mano di Tremonti nella stesura del piano finanziario. A cominciare dalla Pubblica Amministrazione, così come già veementemente anticipato dal ministro Brunetta. Le consulenze saranno drasticamente ridimensionate: gli enti locali potranno conferire incarichi individuali con contratti di lavoro autonomo a esperti di particolare e comprovata specializzazione solo in presenza di determinati presupposti, comprovati peraltro dalla mancanza di una figura analoga già inserita nell’organico effettivo. Scompariranno entro il mese di dicembre le comunità montane. Saranno le Regioni a provvedere, su richiesta dei Comuni, a ripartire con oneri a loro carico, le risorse umane e strumentali delle medesime comunità montane. Abolite anche le province della aree metropolitane (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli). Gli organi di governo resteranno in carica (continua)
18 Giugno 2008

Questa sera Giulio Tremonti presenterà in Consiglio dei ministri la bozza di decreto legge che prevede un giro di vite sui “facili profitti”. In sostanza, verrà abolito l’attuale regime fiscale per le stock option ed introdotta la tassazione progressiva. Cioè: più alto è il guadagno, più elevata sarà la percentuale da devolvere allo Stato. Parte dei maggiori introiti andranno ad aumentare del 10 per cento il capitolo di spesa relativo al recupero dell’evasione fiscale. La caccia agli evasori potrà essere effettuata anche dai comuni: si pensa, in tal senso, che una parte dell’eventuale ricavo potrà rimanere nelle casse municipali, sostituendo così i mancati introiti dell’Ici. Per favorire la cosiddetta denuncia spontanea, il decreto prevede che gli evasori fino a 30 mila euro potranno vedersi ridotta la sanzione di circa il 50 per cento. Questo, però, è un passaggio che in Cdm potrebbe subire dei cambiamenti. Il piano triennale inserisce una norma che esenta dal prelievo fiscale i capital gain che derivano dalla cessione di partecipazioni al capitale in società costituite da non più di sette anni. A patto, però, che le plusvalenze siano reinvestite entro ventiquattro (continua)
16 Giugno 2008

Un appello ai giovani affinché non perdano la forza e la speranza e un’invocazione affinché gli uomini sappiano resistere alle tempeste sino all’arrivo in un porto sicuro. Durante l’Angelus celebrato a Brindisi davanti 70 mila fedeli, Papa Benedetto XVI ha voluto ricordare la strategica e meravigliosa posizione geografica di una terra da sempre considerata punto di approdo e partenza di civiltà e commercio: autentica porta naturale verso l’Oriente. Ed infatti il saluto iniziale del Papa ha accennato proprio a questo aspetto: il porto di Brindisi in particolare, è stato per secoli punti di arrivo, ritrovo e partenza per migliaia di viaggiatori e commercianti, ognuno dei quali portava in dote un pezzo della propria storia lasciandola in eredità alla terra salentina. Navigatori saraceni, invasori goti, commercianti orientali: un dedalo di usi e costumi che hanno contribuito ad elevare la città di Brindisi a crocevia del Mediterraneo. Quasi a voler ricevere l’eredità dei romani, ancora oggi, proprio a poche centinaia di metri da dove Benedetto XVI ha recitato l’Angelus, è di stanza (continua)
13 Giugno 2008

Presentato il Ddl che regola le intecettazioni. Sono previste pene severe per chi le esegue senza autorizzazione dell’apposito Tribunale, per i giornalisti che le pubblicano e per gli editori proprietari della testata su cui sono apparse.
Lubranamente, mi chiedo: non sarebbe il caso di prevedere una pena, una sanzione, un Filippo, chiamiamolo come vogliamo, anche per chi diffonde i testi delle telefonate alla stampa? O forse, potendo essere queste solo e soltanto persone interne ai Palazzi di Giustizia, si è voluti intervenire mettendo il tappo senza chiudere il rubinetto?
12 Giugno 2008

La Camera ieri ha dato il via libera al prestito ponte di 300 milioni di euro a favore di Alitalia. Il decreto legge dovrà ora ritornare al vaglio del Senato perché sono state introdotte due norme non contenute all’interno del testo di partenza: la possibilità di utilizzare il prestito come patrimonio per coprire eventuali ulteriori perdite patrimoniali e la modifica della legge 474 sulle privatizzazioni; il governo ha inoltre formalizzato il ruolo di advisor della privatizzazione all’istituto Intesa Sanpaolo. La votazione in aula ha contato 278 voti a favore e 255 contrari: entro il 23 giugno è prevista anche la discussione e la successiva votazione al Senato. Contestualmente all’approvazione italiana, l’Europa però ha aperto un’inchiesta che sarà volta a verificare l’effettiva liceità dell’operazione. Le pressioni sono giunte soprattutto dal gruppo del Partito socialista europeo, che intravedenell’operazione elementi di incompatibilità con le norme (continua)
11 Giugno 2008

Il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera alla direttiva che estende a 60 ore l’orario di lavoro settimanale su scelta volontaria e individuale. In sostanza, il tetto collettivo rimane ancorato a 48 ore, ma il libero arbitrio individuale di ogni lavoratore può far sì che il tetto vengo innalzato di ulteriori dodici ore, per un massimo di diciassette nel caso in cui si tratta di un contratto a chiamata e l’impiego preveda turni di guardia, come ad esempio i medici e le professioni legate alle emergenze. La norma vale per i contratti di lavoro eccedenti le dieci settimane. Riunitisi a Lussemburgo, i 27 ministri dell’Unione Europea competenti in materia di welfare, hanno così raggiunto un accordo inseguito ormai da anni. Fondamentale il voto dell’Italia che ha consentito alla sessione di raggiungere la maggioranza qualificata. Si sono invece astenuti dal votare il provvedimento Spagna, Belgio, Cipro, Grecia e Ungheria. La direttiva ora dovrà andare al vaglio del Parlamento europeo dove sarà passibile di emendamenti. Il dibattito, comunque, non avverrà prima dell’estate in sede di seduta plenaria. Maurizio Sacconi, ministro con delega al Lavoro, si è espresso con favore circa il compromesso raggiunto a Bruxelles. Le proposte inserite nella direttiva “rappresentano un modesto ma importante passo avanti nella costruzione di uno spazio sociale europeo (continua)
10 Giugno 2008

Spazio a Sergio Calizza, giovane assessore alle politiche giovanili di Magliano de’ Marsi.
9 Giugno 2008

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