
A poco meno di una settimana dall’insediamento delle Camere, il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi sta delineando la nuova squadra di governo. Più che sui nomi, i dubbi rimangono sulle quote da assegnare ad ogni componente della coalizione. Ovviamente il nodo più intricato è quello della Lega Nord, dopo che Umberto Bossi ha reso pubblico l’accordo che assegnerebbe al Carroccio tre ministeri più Calderoli vicepremier. In verità, l’esternazione di Bossi sembra più che altro una mossa preventiva per scompaginare i piani del Pdl e poter, eventualmente, rinfacciare in futuro a Berlusconi di non aver mantenuto i patti. Insieme al Senatur, i due che certamente dovrebbero accompagnarlo nell’incarico governativo sarebbero Maroni e Calderoli. L’incognita invece è legata a Roberto Castelli: l’ex ministro di Grazia e Giustizia vorrebbe provare (continua)